Le famiglie e i piccoli ammalati non sono soli

I doni preziosi dell’associazione “Il Bucaneve” per il reparto di Terapia intensiva neonatale del Policlinico

Doni per le famiglie che assistono i figli malati. Il presidente della Corte d’appello, Nicola Fazio, il presidente dell’Ordine avvocati, Adriana La Manna della Camera penale, in occasione dell’intitolazione di un’aula del Tribunale al magistrato Angela Nastasi, scomparsa l’anno scorso, hanno consegnato ieri nella sala riunioni del reparto di Terapia intensiva pediatrica e neonalale del Policlinico, il materiale donato all’associazione di volontariato “Il Bucaneve”. Si tratta di due saturimetri, che servono a misurare l’ossigenazione del samgue, a di due poltrone relax, destinate ai parenti dei bambini ricoverati.

<<La scomparsa della stimata dottoressa Nastasi, che impegnava molto del suo tempo, nella beneficenza, ci ha dato l’occasione di compiere un gesto di solidarietà, di conoscere questa realtà dolorosa e di condividere la sofferenza>>, ha detto Fazio, che insieme agli altri colleghi, ha garantito appoggio e vicinanza anche per il futuro all’associazione.

Il lavoro dell’associazione “Il Bucaneve” è prezioso per le famiglie che vengono supportate prima di tutto da un punto di vista psicologico: <<Il nostro compito è stare accanto ai genitori dei bambini che vivono momenti di sofferenza atroce>>, ha spiegato Carla Fortino, presidente dell’associazione. <<I bambini, nella “migliore delle ipotesi” sono sofferenti e intubati, ma poi riescono ad uscire vivi dal reparto; nella peggiore, e purtroppo capita di frequente, non ce la fanno. Cerchiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare le famiglie a convivere con questo dolore enorme. Non è facile fare volontariato per la nostra associazione. Da 3 anni – ha aggiunto la Fortino – stiamo lottando per cercare una “casa d’accoglienza” per i genitori di bimbi malati. Dovendo passare molto tempo in ospedale per dover assistere i figli malati, i genitori necessitano di un punto d’ appoggio. Speriamo – ha concluso la preside dell’Ignatianum – di poterlo fare al più presto per venire incontro alle esigenze dei genitori dei piccoli malati>>. L’associazione “Il Bucaneve”  nata grazie a Carla Fortino e alla nuora Letizia Puglisi, provate da una dolorosa esperienza: <<Nel 2004 si ammalò mia figlia Sara>>, ha raccontato. <<Nonn c’erano molte speranze di vita. Dopo 15 giorni di degenza in questo reparto, l’abbiamo portata a Roma, all’ospedale pediatrico “Bambin Gesù.” Siamo stati lì per tre anni in attesa di un trapianto che fortunatamente è arrivato. Oggi Sara vive una vita normale ma dalla sofferenza per questa vicenda, che si è conclusa felicemente, è nata l’idea di aiutare chi vive l’incubo di stare accanto a un figlio in condizioni critiche>>.