Dal Bucaneve un sostegno concreto alle famiglie

<<Non è facile, anzi è davvero difficile svolgere questo tipo di servizio volontario, in un ambiente dove la tragedia incombe sempre. Oggi siamo solo in dieci, vorrei che ci fossero molte più persone>>. La presidende dell’associazione Il Bucaneve Carla Fortino, così come la vicepresidente Teresa Taviano, non possono non sottolineare l’estrema delicatezza del compito cui sono chiamate le iscritte a questo particolarissimo tipo di associazione. Che ogni giorno garantisce una discreta presenza tra culle termiche e macchinari, in stretta collaborazione tra medici e infermieri, solo con il compito di supportare le famiglie dei bimbi ricoverati in Terapia intensiva.

Sostegno morale, ma anche materiale, spicciolo: i pannolini, uno spostamento improvviso, un posto dove stare. E spesso anche aiuti economici: è il caso della famiglia del piccolo romeno Giulio Spinache, morto a sei anni il 15 ottobre scorso dopo aver donato gli organi. Oggi alla sua famiglia verrà consegnato un piccolo contributo per le ingenti spese sostenute. Una tematica molto sentita quella della donazione: l’associazione stessa è nata per gratitudine, dopo il trapianto che ha salvato una bimba.

<<Continuiamo a seguire le famiglie anche dopo che lasciano l’ospedale – continua Taviano – con molte rimane l’amicizia. Noi diamo tanto, ma in cambio riceviamo tantissimo>>.